Errori (domanda di Sabine Fischer,
Fondazione Scienze e Politiche, Berlino).
Signor Presidente, Lei è stato
molto critico verso le politiche dell’ Occidente a proposito delle sue
relazioni con la Russia. A dire la verità, molti temi da Lei toccati richiedono
una discussione critica approfondita. Allo stesso tempo sappiamo che in ogni
rapporto (fra paesi come fra persone), entrambe le parti fanno errori. E dunque
ho una domanda. Quali sono gli errori politici che, a parer Suo, ha commesso la
Russia nelle relazioni con l’ Occidente nel corso degli ultimi 15 anni e cosa
deve essere fatto, quali conclusioni devono essere tratte per il futuro di
queste relazioni?).
Vladimir Putin – Il nostro
errore più serio nelle relazioni con l’ Occidente è stato un eccesso di
fiducia. E il vostro errore è stato che avete inteso la fiducia come debolezza,
e ne avete approfittato. Quindi è necessario lasciarsi tutto ciò alle spalle,
girare pagina e andare avanti, costruendo le nostre relazioni sulla base del
reciproco rispetto e trattandoci l’un l’altro come interlocutori alla pari che
esprimono valori alla pari.
Futuro della Russia
Vladimir Putin – Dobbiamo
rendere la Russia molto flessibile e altamente competitiva. Flessibile in
termini di forma e di metodo di governo, flessibile in termini di sviluppo di
una economia che sia preparata ad affrontare il futuro, in termini di
introduzione di tecnologia avanzata, di creazione di opportunità e di loro
utilizzo. Inutile dire che dobbiamo rinforzare le nostre capacità difensive e
migliorare il nostro sistema politico in modo da renderlo un organismo vivente
e svilupparlo e tenerlo complessivamente aggiornato. E in tema di tecnologia,
la persona alla mia sinistra, il fondatore di una grande compagnia globale, ha
palato di Big Data. Sapete, noi non abbiamo davvero coscienza di cosa si stia
parlando. Forse lo sapete, molti lo hanno sentito, di un caso recente
verificatosi negli Stati Uniti, quando una società improvvisamente ha iniziato
a mandare ad una ragazzina di 14 anni offerte per comprare prodotti per donne
in stato interessante, il che ha offeso i suoi genitori. I due hanno scritto un
reclamo alla società e la società si è scusata. Poi si è scoperto che la
ragazza era davvero incinta. Né lei né i suoi genitori lo sapevano. Abbiamo
saputo che sulla base di un gran numero di dati, del cambiamento negli
interessi della ragazza, delle preferenze, delle domande e delle ricerche, una
macchina può giungere alla conclusione di avere a che fare con una donna
incinta e quindi ordinare ad un’ altra macchina di offrire prodotti per donne
incinte. Siamo per la prima volta alle prese con una sorta di controllo su
umani amministrati dalla tecnologia. Dobbiamo tenere conto del fatto che ci
sono aspetti sia positivi che negativi in tutto questo. Dobbiamo riflettere su
ciò nel nostro pese e usarlo per il bene della nostra gente. Questo è il nostro
super-compito.
Guerra Fredda (nuova)
Avevamo [fra Stati
Uniti e URSS/Russia] più divergenze e discordie ai tempi sovietici. In
ogni caso sa di cos’altro c’era abbondanza? Rispetto. Fatico ad immaginare che
ai tempi dell’Unione Sovietica si potessero ammainare le bandiere sovietiche
dalle missioni diplomatiche sovietiche. E tuttavia lo avete fatto. Non è il
solo segno di mancanza di rispetto. Tale mancanza si dimostra non solo in
queste azioni formali, ma anche nelle questioni di sostanza. Ne abbiamo già
parlato oggi, e quindi non è probabilmente il caso di tornarci. Avevamo più
rispetto dei reciproci interessi. Certo, il rispetto deve essere sostento dalla
potenza economica e militare, questo è chiaro. Va a noi stessi gran parte del
biasimo per esserci messi da soli in questa posizione. In una posizione umiliante,
come negli anni novanta, quanto vi abbiamo permesso di accedere alle nostre
installazioni nucleari sperando che faceste altrettanto. Comunque non lo avete
fatto, e aspettarsi qualcosa da voi è stato probabilmente una dimostrazione di
stupidità da parte degli esponenti della “nuova Russia” che lo fecero. Comunque
vorrei chiudere le mie osservazioni su di una nota positiva. Io credo molto che
la soluzione delle questioni di reciproco interesse dipenda dal lavoro comune.
Ciò dovrebbe aiutarci a rimanere concentrati sul pensiero che le nostre
prospettive sono buone. Abbiamo appena parlato della Siria. Per ritornare sul
tema (credo di non poter svelare i dettagli) teniamo incontri fra gruppi
tematici, a livello di servizi segreti, di Ministero della Difesa, di Ministero
degli Esteri, quasi su base settimanale. Abbiamo ottenuto alcuni risultati, il
che significa che siamo in grado di farlo.
Multilateralismo
Il mondo è entrato in un’ era
di rapidi cambiamenti. Cose che erano ancora poco fa considerate fantasiose o
inattuabili sono diventate realtà e parte delle nostre vite quotidiane.
Processi qualitativamente nuovi si stanno sviluppando simultaneamente in ogni
sfera di attività. Veloci cambiamenti nella vita pubblica in molti paesi e la
rivoluzione tecnologica sono interconnesse con cambiamenti sull’arena
internazionale. La competizione per un posto nella gerarchia globale si va
esacerbando. Quindi molte vecchie ricette di gestione globale, di soluzione dei
conflitti e delle contraddizioni naturali non sono più applicabili, spesso
falliscono, mentre non ve ne sono ancora disponibili di nuove. Naturalmente gli
interessi degli stati non coincidono sempre, al contrario. Ciò è normale e
naturale. E’ sempre stato così. Le potenze egemoni hanno diverse strategie e percezioni
del mondo. Questa è l’ essenza immutabile delle relazioni internazionali, che
sono costruite sul bilanciamento fra cooperazione e competizione. Vero è che
quando questa bilancia è alterata, quando l’ osservanza o persino l’ esistenza
di regole universali è messa in dubbio, quando gli interessi sono promossi
costi quel che costi, le divergenze diventano imprevedibili e pericolose e
portano a conflitti violenti. Non un solo problema internazionale può essere
risolto in circostanze simili ed in un simile quadro e dunque le relazioni
intestatali semplicemente si degradano. Il mondo diventa meno sicuro. Invece di
democrazia e progresso viene lasciato campo libero ad elementi radicali e a
gruppi estremisti che rifiutano la civiltà stessa e cercano di tornare ad un
passato remoto, al caos, alla barbarie.

